Perderà anche spettatori,
Sanremo, ma comunque
fa sempre parlare di sé. Anche a
Festival concluso, infatti, eccolo tornare alla ribalta per la decisione di concedere
The Grazia al
detenuto più celebre della blogosfera: «Da questo momento,
Dudcheque Meichenada è un blogger libero - ha proclamato il
Santo dal palco dell'Ariston - assolto da tutti i suoi peccati. Può andare in pace».
Arrestato dalla coppia di detective
Dupont&Dupont, l'anziano malfattore albanese era sospettato di
aver sottratto con astuto inganno e abile agilità acrobatica
un assegno da 50mila euro (noto anche come
The Tesoretto) al munifico blogger
Il.poeta. Fattosi poco sagacemente individuare a bordo di una Bimota Ducati nuova fiammante nei pressi di Cremona,
Dudovich aveva parlato di errore giovanile, appellandosi addirittura a
Uolterueltroni.
Come poi ricorderete, a fronte di un rigido regime carcerario (nella prigione di Alcatraz) e del sequestro cautelativo del blog "pro" Meichenada, uno stilosissimo e fashionante parterre di intellettuali aveva anche sottoscritto
un appello in suo favore.
«Non è stato l'appello di quattro sfigatelli, compresi il grigio
Bisax e la conturbante
Baruli, a spingermi a concedere
The Grazia - ha spiegato
Sanremo - ma un'esigenza mediatica: intervenire con la mia opera salvifica e di redenzione sul blog dei celeberrimi paparazzi's
Corona's mi è sembrato più efficace che andare a farmi cappuccino e brioche con Giò Di Tonno,
Anna Tatangelo e Fabrizio Moro».