"Bravi ragazzi siamo amici miei" cantava Miguel Bosè, attorniato da stormi di sbarbine in delirio e imitato da adolescenti opportunisti e subdoli che pensavano solo ad infilare le loro mani sotto le maglie delle coetanee per sondare consistenza/misura delle pere.

E proprio di
bravi ragazzi si è occupato il ns pool di scienziati per ricostruire in laboratorio, dopo il grande successo di
Dreemorrison, un nuovo
Tantottanta Experiment: ci riferiamo alla cavia
Jeff, che ha vissuto per oltre vent'anni nel magazzino della redazione di
Corona's e che ora, appunto, si è sottoposto a tutti gli esami del caso (rettoscopie, karaoke, test di virilità...).
Il simpatico
Jeff, negli Ottanta, era il tipico esempio di
bravo ragazzo acqua&sapone alla
Pierre Cosso, che dominava le copertine di riviste underground come Cioè, Dolly etc. etc. Un ragazzo da fotoromanzo e da Fotoromanza cantata da Gianna Nannini, alla pari di Franco Gasparri, Massimo Ciavarro e tanti altri.
Ma l'amore è una camera a gas, gli anni passano, l'informatica dilaga e anche il ns
Jeff Cosso inizia ad avvertire lo scorrere inesorabile del tempo.
E il tempo,
come afferma la bloggastar
Trentamarlboro, non si può fermare. Saranno state le troppe Cocacole? I cordoni di liquerizia mangiati a due con la squinzietta di turno? La scelta di seguire Jovanotti e lasciare le frivolezze per un maggior impegno civile, sociale e politico? Mah! Su questo punto i ns scienziati sono divisi. Fattostà che il bel
Jeff Cosso degli anni Ottanta oggi si presenta così: